Francesco Pennacchio
Nato a Giugliano in Campania (Napoli), il 24 settembre 1960.
Dipartimento di Entomologia e Zoologia Agraria “Filippo Silvestri”, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Via Università, 100 – I 80055 Portici (Napoli), tel. 081/2539195, fax 081/7755145, e-mail f.pennacchio@unina.it
Accademico Ordinario dal 2006; Accademico Straordinario (2001-2006).
Professore Ordinario dal 2000, in servizio presso l’Università di Napoli “Federico II”, dove insegna Entomologia agraria e Biotecnologie entomologiche.
Laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Napoli
“Federico II” (1984), dove ha conseguito il titolo di Dottore di
Ricerca in “Entomologia agraria” (1989). Ricercatore associato presso il Department of Entomology, Texas A&M University (USA) (1989-1991).
Coordinamento
di progetti di ricerca nazionali ed internazionali sui seguenti
argomenti: Imenotteri parassitoidi, polydnavirus, basi funzionali e
molecolari delle interazioni ospite-parassitoide negli insetti, geni
codificanti fattori di virulenza a potenziale azione insetticida,
sviluppo di biotecnologie per il controllo degli insetti dannosi in
agricoltura.
Membro della Commissione Ricerca Scientifica della CRUI (Conferenza Rettori Università Italiane) (2003-05). Coordinatore del dottorato internazionale di “Insect Science and Biotechnology”, dal 2002. Membro effettivo, dal 2005, della Commissione Consultiva per i prodotti fitosanitari del Ministero della Salute. Membro, dal 2007, del Consiglio di Amministrazione del Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura (CRA). Visiting Professor presso l’University of Newcastle upon Tyne (UK) dal 2007. Direttore, dal 2009, del Dipartimento di Entomologia e Zoologia Agraria “F. Silvestri” – Università di Napoli “Federico II”. Coordinatore, dal 2009, del Network Europeo dei dottorati in Insect Science. Membro del comitato editoriale delle riviste: Journal of Insect Physiology (dal 2003), Invertebrate Survival Journal (dal 2004), Rendiconti Lincei – Scienze Fisiche e Naturali (dal 2008), Redia (dal 2008).
